LIBRI
Nel campo della letteratura artistica, Felice Naalin ha prodotto numerosi testi che spaziano nelle varie "specialità". Qui di seguito vengono elencati solo i volumi pubblicati, escludendo i vari articoli pubblicati sulle testate giornalistiche e sulle riviste.

Rispondendo agli amici che lo interrogano,
ciascuno secondo la propria sensibilità
e la personale esperienza, l¹artista
Felice Naalin definisce,
o forse suggerisce, un modo attuale,
aperto e sgombro da pregiudizi,
per afferrare l¹arte e le sue manifestazioni.
Una modulazione tra l¹accademico
e il salottiero percorre l¹intera silloge. Si disquisisce, interloquendo da diversi punti di vista,
di arte, si gioca con le parole
per esprimere significati intensi,
talora inafferrabili, si precisano
i termini del cambiamento.
Per l¹ambito esteso dell¹argomento
e la chiarezza espositiva può raggiungere
sia il pubblico della platea
che quello del loggione.
Proprio come l¹arte di cui tratta.
ESTETICA
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| L. Balzan, F. Naalin,
Figuralismi-epifania della pittura, introduzione di F. Barbieri, Ed.
Lacisium, Verona, 1990 (Testo esaurito, si può richiedere alla Luce Arts
work Shop riprodotto in copia digitale).
Il testo mette in dialogo un filosofo ed un'artista che cominciano una disquisizione descrittiva sui principi e sistemi dell'arte. |
F. Naalin, Siamo tutti
artisti-parole d'un eretico, Ed. Morelli, Verona, 2000 (Testo in
commercio, si può richiedere anche alla Luce Arts work Shop).
Il testo è l'autobiografia di Felice Naalin che raccontando gli incontri e gli accadimenti della propria vita ci presenta anche le idee estetiche dello stesso. |
ICONOGRAFIA POPOLARE
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| F. Naalin, I madonnari
annunciatori di anziane storie Ed. M.G., Verona, 1982 (Testo esaurito, si
può richiedere alla Luce Arts work Shop riprodotto in copia digitale).
Si tratta del primo testo scritto sui madonnari. Partendo da un'attenta analisi storica, l'autore ci conduce all'interno di questo particolare mondo con una sottile ed analitica comparazione tra arte colta e arte popolare. |
A. Amati, F. Naalin, Pittura
sull'asfalto Ed. Pubblipaolini, Mantova, 1984 (Testo esaurito, si può
richiedere alla Luce Arts work Shop riprodotto in copia digitale).
Il giornalista Adriano Amati in questo testo intervista Felice Naalin sull'affascinante mondo dei madonnari cercando di capire le ragioni del produrre degli artisti del gessetto. |
F. Naalin, L'arte
dei Madonnari - Le tecniche, Ed. Demetra, Verona, 2000 (Testo in commercio, si può
richiedere anche alla Luce Arts work Shop).
Il manuale, oltre ad una buona panoramica storica si mette dalla parte di chi produce insegnandoci i trucchi del mestiere del madonnaro. |
TEORIE E PRATICHE DELLE ARTI FIGURATIVE
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| F. Naalin, Secundum ingeniun
artis pictorae, Ed. Morelli, Verona, 1983 (Testo esaurito, si
può richiedere alla Luce Arts Work Shop riprodotto in copia digitale).
Con questo scritto l'autore ci introduce nel suo particolare mondo di immagine. Un viaggio dentro la materia pittorica alla ricerca della verità. Il racconto prende spunto dalle opere pittoriche, grafiche ed architettoniche prodotte che vengono qui presentate con riferimenti alle scelte simboliche e tecniche. |
F. Naalin, Il superamento del
dissidio in pittura, Ed. Liberty House, Ferrara, 1987 (Testo in esaurimento, si
può richiedere alla Luce Arts Work Shop).
Riallacciandosi agli illustri esempi della tratta artistica, l'autore, scavalcando il ruolo dell'analista d'arte si pone in questo volume polemicamente come autoanalizzatore della tecnica e dei contenuti delle proprie opere pittoriche. Il testo è inoltre il diario di un'artista che presenta le proprie teorie. |
F. Naalin, L'arte di dipingere
il corpo, Ed. Demetra, Verona, 1997 (Testo esaurito, si
può richiedere alla Luce Arts Work Shop riprodotto in copia digitale).
In quest'opera l'autore, partendo dal cammino che ha avuto l'arte di dipingere il corpo nel tempo, ci presenta le tecniche ed i sistemi odierni per decorare la pelle. Un procedere tra tradizione ed innovazione, recuperando i sistemi antichi, resi però igienicamente sicuri, avvicinandoli alle avanguardie. |
F. Naalin, L'arte di scolpire
il legno Ed. Demetra, Verona, 1998 (Testo in commercio, si
può richiedere anche alla Luce Arts Work Shop riprodotto in copia digitale).
Scolpire è una nobile ed antica arte che affascina non solo chi la sceglie per professione, ma anche molti appassionati che vi dedicano il loro tempo libero. Il manuale vuole essere una guida semplice e chiara alla scelta degli strumenti, dei materiali e dei soggetti da realizzare. |
STORIA DELL'ARTE
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| F. Naalin (a cura di) L'idioma classico nel
Duomo di Cologna Veneta, Ed. Distretto scolastico, Cologna Veneta, 1990 (Testo esaurito, si
può richiedere alla Luce Arts Work Shop riprodotto in copia digitale).
Si tratta di una ricerca condotta, nell'ambito accademico allo scopo di definire da un punto di vista tipologico e morfologico, la grande fabbrica neoclassica del Duomo di Cologna Veneta ideata dal collaboratore di Antonio Canova, Antonio Selva. |
F. Naalin, Pittura
e agricoltura, Ed. L'Informatore Agrario, Verona, 1992 (Testo esaurito, si
può richiedere alla Luce Arts Work Shop riprodotto in copia digitale).
Forse l'unico volume ancora esistente sulla storia della pittura a tema agricolo realizzato da una delle più prestigiose testate del settore, costruito in maniera agevole tramite l'intervista ad uno dei massimi esperti di arti figurative subalterne. Da Giotto ad oggi cercando le iconografie |
F. Naalin (con altri autori), Una vita per l'arte:
Giovanni Battista Cavalcaselle 1819-1897, Ed. Pubblidea, Legnago, 1997 (Testo in
commercio, si
può richiedere anche alla Luce Arts Work Shop).
Il massimo studioso di iconologia ed iconografia dell'ottocento, è presentato in questo volume in 4 capitoli che indagano la vita, il tempo politico, la tecnica usata per leggere l'opera d'arte e l'ipotesi di eredità del suo metodo. Gio Batta Cavalcaselle è veramente il padre della critica. |
F. Naalin, M. Fortunati (a
cura di), Gli Ex
voto di San Tomaso, Ed. Pubblidea, Legnago, 1998 (Testo in commercio, si
può richiedere anche alla Luce Arts Work Shop).
L'ex voto costituisce un patrimonio infinito che i nostri santuari conservano dai tempi remoti. Nella chiesetta di San Tomaso, sulle rive dell'Adige, nella pianura veronese, ne sono conservati 52. Il testo presenta 14 schede tecniche sui sistemi compositivi ed iconologici che qualificano le tavolette pittoriche |